Giornata dell'Ambiente 2023

Giornata dell'Ambiente 2023

Il 5 giugno si celebra la Giornata dell'Ambiente.

Si tratta di un evento globale promosso dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide ambientali che il nostro pianeta sta affrontando. Quest'anno, il tema scelto è #BeatPlasticPollution, ovvero la lotta all'inquinamento da plastica. A questo link possiamo scaricare la Guida Pratica per combattere l'inquinamento da plastica. 


La plastica è un materiale molto usato nella nostra vita quotidiana, preziosissimo, più di quanto pensiamo, ma troppo spesso il modo in cui la utilizziamo lo rende un materiale potenzialemene  molto dannoso per l'ambiente e per la salute. Ogni anno, vengono prodotte circa 400 milioni di tonnellate di plastica, a livello globale solo il 15% viene riciclato. Il resto finisce nelle discariche, negli oceani, nei fiumi e nei suoli, causando gravi problemi agli ecosistemi e alla biodiversità.
Il 40% della nuova plastica prodotta ogni anno è utilizzata per packaging monouso: cioè che viene usato per pochi secondi, pochi minuti o al limite qualche giorno e finire poi tra i rifiuti.

Nel mondo, ogni minuto vengono acquistate un milione di bottiglie di plastica, mentre ogni anno vengono utilizzati fino a cinquemila miliardi di sacchetti di plastica. In totale, la metà di tutta la plastica prodotta è destinata al monouso: viene usata una sola volta e poi gettata via.

  • Dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, la produzione di plastica era limitata e i rifiuti di plastica erano relativamente gestibili.
  • Tuttavia, tra gli anni '70 e '90, la produzione di rifiuti di plastica è più che triplicata, riflettendo un analogo aumento della produzione di plastica.
  • All'inizio degli anni Duemila, la quantità di rifiuti di plastica generati è aumentata in un solo decennio più di quanto non fosse accaduto nei precedenti 40 anni.

Un problema ambientale molto grave è l’accumulo dei rifiuti plastici negli ecosistemi terrestri e marini, causando danni a molti organismi viventi.
La plastica non si decompone in modo naturale, ma si scompone in frammenti sempre più piccoli, fino a diventare delle microplastiche, cioè particelle di dimensioni inferiori ai 5 millimetri. Queste microplastiche possono essere ingerite dagli animali marini, come i pesci e i molluschi, e finire nella catena alimentare umana. Gli effetti delle microplastiche sulla salute sono ancora oggetto di studio, ma si ritiene che possano avere effetti tossici, infiammatori e ormonali. 

Oltre a questo, la plastica ha un impatto negativo anche sul clima, poiché la sua produzione richiede l'uso di combustibili fossili e genera grandi quantità di gas serra, che contribuiscono al riscaldamento globale.

Per questi motivi, è urgente ridurre il consumo di plastica non necessaria e favorire il suo riciclo o la sua sostituzione con materiali biodegradabili.

Laddove possibile la plastica va creata per essere riutilizzata tutte le volte che si può. Bisogna ripensare al modo in cui produciamo e consumiamo per eliminare alla fonte l’utilizzo sbagliato della plastica. La plastica è necessaria in tantissime applicazione: pensiamo agli strumenti medicali, alle parti delle autovetture e degli aerei che consentono loro di essere più leggeri e consumare meno carburante, ai caschi salva vita, alla conservazione degli alimenti soprattutto in parti del mondo in cui è fondamentale garantire un livello di alimentazione adeguato.
La plastica è un materiale versatile e utile in molti settori, ma se non viene gestita correttamente può diventare una minaccia per il pianeta e per le generazioni future.
L’utilizzo sbagliato della plastica si manifesta in diversi modi: dalla produzione di oggetti monouso che hanno una vita breve ma un impatto duraturo, al mancato riciclo o recupero dei rifiuti plastici che finiscono negli oceani, nei fiumi o nelle discariche, dalla contaminazione delle acque e dei suoli con sostanze tossiche o microplastiche, all’esposizione degli esseri viventi a potenziali agenti cancerogeni o ormonali.

Se pensiamo alla nostra vita di ogni giorno siamo ancora circondati da prodotti di plastica monouso. Per molti di noi questi oggetti sono diventati parte integrante della vita quotidiana: bottiglie d'acqua, contenitori per bevande, vaschette per biscotti, bottiglie di shampoo, bottiglie di latte, sacchetti per il freezer, contenitori per il gelato, sacchetti per le patatine, piatti per il microonde, vaschette per il gelato, tappi per bottiglie, maschere per il viso monouso,...


Per evitare questi scenari negativi, è necessario adottare un approccio circolare e sostenibile all’uso della plastica, che ne riduca la domanda, ne aumenti l’efficienza e ne valorizzi il ciclo di vita. Questo significa:

  • scegliere prodotti plastici di qualità, durevoli e facilmente riciclabili
  • evitare quelli superflui o dannosi
  • separare correttamente i rifiuti plastici e favorirne il riutilizzo o il riciclo
  • promuovere l’innovazione tecnologica e normativa per migliorare la tracciabilità e la sicurezza della plastica


In questo modo, la plastica può continuare a svolgere un ruolo importante in molte applicazioni essenziali, come la medicina, i trasporti, la sicurezza o la conservazione degli alimenti, senza compromettere la salute dell’ambiente e delle persone.

La Giornata mondiale dell'Ambiente è un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che affliggono il nostro pianeta e per promuovere soluzioni sostenibili. Quest’anno la Giornata dell'Ambiente 2023 ci invita a riflettere sul nostro consumo di plastica e a cercare di ridurlo il più possibile. Alcune azioni semplici che possiamo fare sono:

  • Usare una borraccia riutilizzabile invece delle bottiglie di plastica
  • Portare con sé una borsa di stoffa o una rete per fare la spesa
  • Evitare i prodotti monouso come le cannucce, i piatti e le posate di plastica
  • Utilizzare detersivi e detergenti ricaricabili
  • Preferire i prodotti sfusi o confezionati con materiali riciclati o biodegradabili
  • Separare correttamente i rifiuti e conferire la plastica nei contenitori appositi
  • Pulire una spiaggia: Se viviamo vicino a un litorale, partecipapiamo alla pulizia delle spiagge della nostra zona. Oppure portiamo la vostra famiglia a fare una passeggiata sulla spiaggia e iniziamo la nostra pulizia personale
  • Pulire un fiume: I fiumi sono il percorso diretto dei detriti di plastica verso l'oceano. Partecipiamo  alla pulizia di un fiume ! Il fiume avrà un aspetto più bello e ne beneficeranno l'ecosistema e l'oceano
  • Fare acquisti sostenibili: La prossima volta che andate a fare la spesa, scegliete alimenti senza imballaggi di plastica, portate con voi una borsa riutilizzabile, acquistate prodotti locali e riempite i contenitori per ridurre i rifiuti di plastica e l'impatto sull'ambiente
  • Diventare un campione dei rifiuti zero: riutilizzare sempre, riciclare sempre
  • Diventare attivamente un sostenitore del cambiamento: coinvolgiamo i nostri amici e i nostri parenti, chiediamo ai supermercati, ai ristoranti e ai fornitori locali di abbandonare gli imballaggi di plastica, di rifiutare le posate e le cannucce di plastica (anche quelle in bioplastica, sono sempre monouso e ci fanno sprecare risorse per produrle) e  dite loro perché. 

Queste sono solo alcune delle possibili azioni che possiamo compiere per contribuire a salvaguardare il nostro Ambiente. 
Se tutti facciamo la nostra parte, possiamo contribuire a salvaguardare il nostro pianeta e a garantire un futuro più sostenibile per noi e per le generazioni future. 
Ricordiamoci che ogni gesto conta e che insieme possiamo fare la differenza.

#GoforPlanetA #piccoligestigrandirivoluzioni #rethink #refill #reuse #recycle #relax #BeatPlasticPollution #CleanSeas

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