Rifiuti zero: cos'è e come funziona lo stile di vita Zero waste.

Ridurre il proprio impatto ambientale si può. Lo dimostrano le persone che abbracciano uno stile di vita zero waste, ma cosa significa questo termine?
In questo articolo scopriamo più da vicino come sia possibile vivere senza rifiuti.

Se ci stiamo chiedendo come ridurre lo spreco e diventare più sostenibili possiamo farlo avvicinandoci a un nuovo lifestyle. Ecco i nostri consigli per iniziare una vita zero waste.

 COSA SIGNIFICA “ZERO WASTE”?

Il termine “Zero waste” viene dall’inglese e letteralmente significa “rifiuti zero”. Negli ultimi anni di fronte all’urgenza imposta dalla crisi climatica in molti hanno cercato modi per fare la differenza. Nonostante in alcuni paesi il riciclo della plastica venga fortemente incentivato, in realtà solo il 9% della plastica mondiale viene riciclata. Ormai i rifiuti dispersi nell’ambiente sono così tanti che nell’Oceano Pacifico si è creata un’intera isola costituita interamente da rifiuti. Ecco perché alcuni scelgono di cambiare stile vita seguendo la filosofia zero waste.

Chi abbraccia questo approccio decide di ridurre al minimo la quantità di rifiuti che produce ogni giorno. C’è chi in un anno riesce a riempire solo un piccolo barattolo di spazzatura. Come fa? Qual è il segreto dello zero waste? Scopriamolo insieme.

VOGLIO DIVENTARE ZERO WASTE, COME FACCIO?

Sono sempre di più le persone che si chiedono come sia possibile ridurre il proprio impatto ambientale. Un primo passo è proprio quello di ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Il primo passo da fare è quello di accettare di dover cambiare gradualmente le proprie abitudini d’acquisto e di consumo, ricordando sempre che si tratta di un processo in cui mettere impegno e iniziativa.

Per iniziare questo cambiamento possiamo procedere per gradi. Ad esempio, iniziando a riflettere sui rifiuti che produciamo prima fuori casa come:

 

  • bottigliette di plastica;
  • contenitori per il pranzo;
  • tazzine take away;
  • cannucce;
  • cucchiaini per il gelato;
  • tovaglioli di carta
  • flaconi per detersivi, detergenti o shampoo

 Per ognuno di questi prodotti usa e getta possiamo trovare un’alternativa ecologica o evitare proprio di consumare questi oggetti. Possiamo scegliere di mangiare il gelato con il cono, possiamo portare sempre con noi una borraccia e un tovagliolino di stoffa o, anche, preparare il pranzo da casa per scegliere contenitori riutilizzabili.  

ZERO WASTE LIFESTYLE: COME INIZIARE

I primi passi verso uno stile di vita zero waste prevedono autoanalisi e pianificazione. In che senso?
Per prima cosa dobbiamo autoanalizzarci: scoprire quali sono i nostri rifiuti e in quale quantità. Controlliamo la spazzatura sia la differenziata, sia l’indifferenziata e scopriamo su cosa puntare per migliorarci. Ricordiamo che:

  • plastica
  • vetro;
  • carta;
  • metallo;

si riciclano più facilmente.
Per quanto riguarda la Plastica riciclarla non basta, dobbiamo ridurre al minimo la plastica laddove non serve e 

pianificare l’acquisto di prodotti ricaricabili in contenitori riutilizzabili.

 

Ecco, infatti, il secondo step: pianifichiamo. Troviamo le alternative ai prodotti che acquistiamo di solito con packaging più sostenibili o senza confezionamento. Mettiamoci a tavolino e stiliamo una lista dei rifiuti che vogliamo ridurre, dei prodotti che contengono e iniziamo a segnare i possibili sostituti. Proprio perché si tratta di un processo graduale iniziamo a organizzare la sostituzione anche solo di due prodotti per volta.

 

LE ALTERNATIVE ZERO WASTE

Un buon modo per iniziare a pianificare il nostro stile di vita zero waste è quello di cominciare a farlo suddividendo gli ambienti della casa, come ad esempio:

  • bagno;
  • lavanderia;

Per ognuno di questi ambienti possiamo fare un elenco di rifiuti che produciamo. Ad esempio, in bagno troveremo: spazzolini da denti, cotton fioc, dischetti in cotone struccanti, spugne, dentifricio.
Oppure in cucina troveremo: spugna per i piatti, tovaglioli, vaschette di plastica che contengono alimentari, buste, pellicola trasparente per la conservazione dei cibi. Per ognuno di questi prodotti possiamo trovare un elenco di alternative.

Un ambito che riguarda tutta la casa è quello delle pulizie. Anche in questo settore ci sono tante alternative, una di queste è quella proposta da R5 Living che comprende un kit iniziale di flaconi riutilizzabili e prodotti per le pulizie in refill, a cui poi può seguire l’acquisto delle sole ricariche del prodotto. In questo modo i rifiuti saranno ridotti al minimo. Anche per quanto riguarda il bagno puoi scegliere gli shampoo solidi R5, riduci al minimo il packaging, eviti due flaconi di plastica, e per conservarli al meglio puoi utilizzare il porta shampoo in plastica 100% riciclata proveniente dalla raccolta differenziata della nostra città, Bergamo.

Non ci resta che armarci di pazienza e prepararci a cambiare!
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