Immagina di camminare tra 500 espositori su 30.000 mq a Fiera Milano Rho, questo fine settimana del 13-15 marzo: Fa' la cosa giusta! Il 2026 è l'appuntamento per eccellenza che trasforma il consumo critico da idea astratta a rete viva, con 350 incontri e un +23% di adesioni rispetto ai 52.000 visitatori del 2025. È il luogo dove consumatori, produttori e attivisti si incontrano per discutere le proprie esperienze e scoprire tutte le novità sul consumo consapevole, un approccio che ormai non è più una nicchia per pochi, ma è diventato patrimonio comune di una platea vastissima si italiani. Acquistare beni e servizi considerando non solo prezzo e qualità, ma anche l'impatto sociale, ambientale ed etico lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, è una mentalità sempre più diffusa, nonostante sia stata un'evoluzione graduale che ha richiesto tempo. Da boicottaggi pionieristici a rete italiana Tutto inizia negli anni '60 negli USA, quando Alice Tepper Marlin fonda il "Council on Economic Priorities": le sue guide come Shopping for a "Better World" insegnano a boicottare aziende complici di armi o defolianti in Vietnam, trasformando lo scontrino in voto etico. In Italia, questa scintilla arriva negli anni '80 con Francesco Gesualdi e il suo Centro Nuovo Modello di Sviluppo a Vecchiano, che smaschera gli impatti sociali dell'industria. Negli anni '90 il movimento esplode: i Bilanci di Giustizia calcolano l'impronta ecologica dei consumi, mentre i GAS – Gruppi di Acquisto Solidale – nascono per comprare direttamente da produttori etici. Oggi contiamo oltre 2.000 GAS attivi e 150 Distretti dell'Economia Solidale (Des), con un fatturato annuo in miliardi di euro. A che punto siamo oggi Un’indagine Altroconsumo del novembre 2025 su 1.000 italiani mostra però un paradosso nel consumo critico: più consapevolezza, ma azioni concrete in calo rispetto al 2021: Consapevolezza in crescita, acquisti no: sempre più italiani capiscono l'importanza della sostenibilità, ma acquistano solo prodotti necessari quando fanno shopping meno spesso (dal 53% al 49%); Meno attenzione a monouso e sprechi: L'attenzione a fare a meno della plastica monouso cala (38%→29%), così come la lotta allo spreco alimentare (71%→67%): comodità e routine prevalgono sul green; Riparazioni in flessione: solo il 49% ripara prodotti contro il 55% precedente: l’approccio “lo compro nuovo” resiste ai buoni propositi; Ottimismo con trasparenza: con prezzi accessibili e info chiare, il 70% è, però, pronto a agire di più: la sostenibilità resta un valore diffuso, da rendere concreta. Strumenti digitali che danno potere al consumatore C’è qualcuno che può darci una mano? Oggi esistono diverse app italiane che rendono più facile cambiare abitudini e diventare più consapevole. Ad esempio, Buona Spesa di Legambiente permette di scansionare il codice a barre di un prodotto al supermercato per conoscerne la sostenibilità del packaging, se è biologico o a km 0, e suggerisce alternative immediate. L'applicazione Yuka svolge una funzione simile. Inoltre, Good On You assegna un rating da 1 a 5 a prodotti di moda e beauty, premiando i brand che dimostrano trasparenza riguardo al lavoro equo e ai materiali utilizzati. Gli utenti di questa app sono raddoppiati dopo il 2020, anche se i brand presenti anche in Italia sono ancora pochi. Poi ci sono: l'Impronta Ecologica di WWF Italia per calcolare e ridurre l'impatto familiare online, strumenti digitali di vari GAS (Gruppi Aquisto Solidale) e DES (Distretti di Economia Solidale) che mappano fornitori etici per ordini collettivi (es. PortalGAS), e, infine, Open Food Facts Italia , database collaborativo su ingredienti e certificazioni in ambito alimentare. Immaginiamo una nuova routine di acquisti che include questi strumenti nelle scelte che facciamo ogni giorno quando acquistiamo qualcosa! Networking vivo alla fiera di quest'anno Fa' la cosa giusta! 2026, celebra l’impegno da parte di aziende consumatori a superare questa l'impasse e, coerentemente con i propri valori, R5 Living partecipa con entusiasmo condividendo con i visitatori la propria offerta basata sul riuso ed il risparmio di risorse: vieni nella Piazza Giacimenti Urbani a trovarci (Padiglione 20 Stand C33-35)!