Il premio per le migliori innovazioni sul riutilizzo della plastica a livello internazionale a Milano. Dal tessile al packaging: quali saranno le idee vincenti?

Sono tre anni che Rossana Orlandi, figura di spicco del design internazionale, propone una sfida aperta ai creativi di tutto il mondo: dare nuova vita alla plastica, ma con stile. Il Ro Plastic Prize è giunto alla sua terza edizione e promuove una visione guiltless plastic, cioè quella di un utilizzo della plastica senza senso di colpa. Come? Grazie ad un riutilizzo responsabile! Scopriamo più da vicino questa iniziativa e conosciamo la sua fondatrice.

 

COS’E’ IL RO PLASTIC PRIZE?

Il Ro Plastic Prize 2021 è la terza edizione di un concorso internazionale di design che mette al centro il riutilizzo creativo della plastica. È Rossana Orlandi a dare il via a questa iniziativa dandogli spazio nella sua galleria personale a Milano e chiamando a raccolta una giuria di altissimo livello di fama internazionale.

L’idea del concorso è che la plastica non sia “il male” bensì che questa vada utilizzata nel modo giusto, per questo l’iniziativa vuole dare quante più vite possibile a questo materiale grazie al design del riciclo. Il concorso vuole portare a riflettere sull’uso della plastica e su come impiegarla nel modo corretto. La filosofia che sta alla base è quella del guiltless plastic. Scopriamo di cosa si tratta.

 

GUILTLESS PLASTIC: PLASTICA SENZA SENSO DI COLPA

Il termine “guiltless plastic” significa letteralmente: “plastica senza senso di colpa”. Il primo passo per risolvere il problema dell’inquinamento da plastica è quello di capirne la natura. Non ha senso immaginare un mondo privo di plastica, piuttosto ha senso utilizzare questo materiale per usi di lunga durata. Il problema è l’abuso, l’usa e getta, il cattivo utilizzo. Il contest vuole promuovere un punto di vista che metta in equilibrio questa visione premiando un riutilizzo della plastica mettendo questo materiale al servizio del design nel creare oggetti di lunga durata.

 

LE CATEGORIE DEL RO PLASTIC PRIZE 2021

Il concorso Ro Plastic Prize ha come obiettivo di promuovere il riciclo della plastica a 360°, per questo si struttura in quattro categorie che premia diversi ambiti. Ecco quali: 

  • Design

Premia chi darà una vita circolare a un prodotto in plastica così da inserire in qualsiasi ambito della nostra vita plastica riciclata.

  • Tessile

Premia chi proporrà tessuti contenenti plastiche riciclate ripulite da tutte le sostanze tossi e che possano superare le regolamentazioni sanitarie e una ricerca di stile.

  • Packaging

Premia gli imballaggi creati in plastica riciclata, in modo da dare nuova vita al materiale in uno degli ambiti in cui viene più spesso sprecato.

  • Conscious Innovation Project

Premia le aziende che voglio sensibilizzare i clienti sul problema della plastica, dunque chi investe e sperimenta campagne con questo scopo.

 

CHI E’ ROSSANA ORLANDI?

Chi è la mente che sta dietro questa iniziativa? Rossana Orlandi, oggi punto di riferimento nel mondo del design, guru internazionale e influencer del settore. Nasce a Varese e studia all’Istituto Marangoni di Milano. Il suo compagno di banco? Niente meno che Moschino. Dopo gli studi lavora nel mondo della moda per anni per marchi come Donna Karan o Giorgio Armani. È nel 2002 che decide di aprire la sua personale galleria di design per trasformare la sua passione, il suo sogno in realtà. Nelle 12 stanze della galleria milanese non ci sono criteri definiti se non il personale gusto ed estro di Orlandi. Lì la designer si dedica a scoprire talenti, dà spazio a menti geniali, ospita artisti emergenti o di fama internazionale. Mette in dialogo realtà creative secondo il proprio personale giudizio. Il Ro Plastic Prize nasce da questo focolaio di creatività e genialità insieme. Non resta che andare a visitare la galleria.

CHE COSA VUOL DIRE PER NOI?

Sposiamo in pieno il concetto di guiltless plastic”. Per noi la plastica è un materiale prezioso, quando usato in maniera intelligente.

Che cosa vuol dire per dire? Vuol dire per prima cosa non demonizzare la plastica. 

In questo momento tutti stanno facendo la guerra alla plastica, genericamente parlando. Gli slogan plastic-free, no-plastic stanno diventando popolari e un "messaggio di moda" per molti marchi.

La plastica è un materiale importante nella nostra economia e nella vita quotidiana. Dovremmo saper distinguere tra plastica buona e intelligente e plastica inutile. E agire di conseguenza. La plastica usata correttamente aiuta a ridurre i rifiuti alimentari, l'uso della plastica ha ridotto il consumo di carburante di auto e aerei sostituendo materiali più pesanti, e molti dispositivi medici e salvavita usano la plastica.

Il problema è il consumo eccessivo e non necessario di plastica dove può essere evitato, e con poco sforzo. E mentre possiamo evitare la plastica quando non ne abbiamo bisogno, dobbiamo tutti impegnarci a riutilizzarla dove possiamo.

Questo è proprio quello su cui ci impegniamo ogni giorno: toglierla laddove non serve, per esempio per trasportare molta acqua che possiamo aggiungere dal nostro rubinetto (come abbiamo fatto per esempio per i nostri detergenti spray) e utilizzarla riciclata al 100% dove è utile (come per esempio abbiamo fatto per i nostri porta solidi in 100% plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata di Bergamo).

 

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