Prendersi cura dei capi d'abbigliamento in alcuni casi può diventare un'impresa ardua e non solo per chi ha poca dimestichezza con lavatrici e asciugatrici. Le etichette che accompagnano i vestiti riportano una o più immagini che forniscono indicazioni su come trattare correttamente ciascun indumento. Memorizzarle tutte è quanto mai impegnativo e soprattutto saperle interpretare con esattezza non è sempre così scontato. Ma seguire le istruzioni ci permette di mantenere i nostri capi sani il più a lungo possibile. E questo è un gesto di attenzione all'ambiente importantissimo.

Per facilitare le operazioni soprattutto a chi non ha molta esperienza in fatto di bucato, su lavatrici e asciugatrici vengono riportati dei simboli che richiamano quelli stampati sulle etichette. A tali disegni corrispondono altrettanti programmi di lavaggio. I simboli riportati sugli elettrodomestici forniscono un'idea indicativa di come trattare il bucato, ma non possono essere considerati degli standard in senso assoluto, perché ogni produttore associa a ciascun programma una o più funzioni caratteristiche del modello in questione.

Ecco quindi che per andare sul sicuro occorre saper identificare e decodificare correttamente i disegni che ogni capo riporta sulla sua etichetta. Si tratta di un codice piuttosto articolato, composto da decine di simboli

Quando sull'etichetta compaiono più simboli, questi seguono l'iter di cura del capo in ordine sequenziale. Il primo riporta le istruzioni per il lavaggio, a seguire troveremo indicazioni per le successive fasi di candeggio e asciugatura. Vien da sé che l'ultimo simbolo riguarderà la stiratura. In alcuni casi, la sequenza potrebbe concludersi con un simbolo che riguarda il lavaggio a secco.

 

 

Lavaggio e candeggio

I disegni dedicati al lavaggio presentano tutti la figura di una bacinella, che fa da sfondo per le varianti del caso: se accompagnata da una X, significa che il capo non può essere lavato. Una mano invece indicherà la necessità del lavaggio a mano. 

Quando sulla bacinella campeggia un numero, quella riportata sarà la temperatura di lavaggio massima. Le icone con vaschetta e temperatura possono a loro volta riportare delle linee orizzontali in basso. Una linea sta per lavaggio delicato, due per lavaggio delicato speciale. In assenza di linee, il lavaggio consigliato è quello normale. 

Un triangolo con la punta rivolta verso l'alto fornirà le istruzioni per il candeggio. Come per il lavaggio, se sul disegno campeggia una X l'indicazione è chiara: non candeggiare. Il triangolo da solo indica che il capo può essere trattato con cloro e candeggina. 

Due linee oblique nella figura indicano che il prodotto indicato per il trattamento è la candeggina, mentre la sigla CL consente il candeggio esclusivamente con il cloro.

Asciugatura

La fase successiva al lavaggio viene indicata col simbolo del quadrato, accompagnato sempre da altri tratti. La X sopra indica che il capo non può essere trattato in asciugatrice. Un cerchio circoscritto nel quadrato con un puntino al centro autorizza all'uso dell'asciugatrice, ma a bassa temperatura. Due puntini invece danno l'OK per l'asciugatura ad alta temperatura.

Il quadrato con linee verticali suggerisce le modalità di asciugatura: linea singola per il capo da asciugare sospeso, doppia linea per il capo da asciugare sospeso ma ancora gocciolante. Se al quadrato con una o più linee verticali viene aggiunta una linea diagonale in alto a sinistra, le indicazioni sono le stesse di prima, usando però l'accortezza di far asciugare il capo all'ombra. 

Il disegno del quadrato con una o più linee orizzontali segue la stessa logica: una linea vuol dire che il capo andrà asciugato in orizzontale. La seconda linea va interpretata come il vestito posto ad asciugare in orizzontale, ma ancora gocciolante. Anche qui, la linea obliqua nell'angolo in alto a sinistra ci dirà che il capo andrà asciugato all'ombra.

Stiratura

I simboli per la stiratura hanno come base un ferro da stiro stilizzato. La X come al solito indica un divieto: se presente, significa che il capo non potrà essere stirato. La prassi è piuttosto usuale per i vestiti in lana. Il ferro può contenere al suo interno da uno a tre pallini, che indicano la temperatura ottimale di stiratura. Un pallino per le basse temperature, due per temperatura media, tre per le alte temperature.

Abbiamo accennato in precedenza ai simboli che riguardano il lavaggio a secco. La forma geometrica di base in questo caso è quella del cerchio, accompagnato da ulteriori segni a indicare come di consueto le buone pratiche di intervento per le rispettive tipologie di capo che andremo a incontrare.

Il cerchio può essere accompagnato dalla X che abbiamo imparato a riconoscere nei paragrafi precedenti, oppure può riportare al suo interno le lettere W, P o F. Queste indicazioni sono utili esclusivamente per gli operatori delle lavanderie a secco, indicano come trattare il capo e soprattutto quali solventi chimici possono essere impiegati, oppure evitati. 

È facile intuire come questo genere di istruzioni non interessi un'utenza domestica, lasciando oneri e onori della loro corretta decodifica e applicazione ai professionisti del lavaggio a secco. Ma possiamo provare a comprare vestiti realizzati con fibre naturali che richiedono lavaggi semplici e a basse temperatura.

Conservare i capi più a lungo possibile consente di ridurre drasticamente l'utilizzo dell'acqua necessaria alla produzione tessile e l'emissione di anidride carbonica.

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