"La più grande minaccia per il nostro pianeta è la convinzione che qualcun altro lo salverà". Questa frase di Robert Swan l'abbiamo sentita molto spesso. E altrettanto spesso non la prendiamo seriamente. Ma questa semplice frase è un riassunto perfetto di quello che sta accadendo negli ultimi anni e di cui, forse per la prima volta così in maniera forte ce ne stiamo rendendo conto in questi giorni.

Eppure mi capita di parlare con persone vicine che negano ancora l'evidenza. È solo un'estate calda, dai...mi dicono. È solo un'estate calda!? Sarà la più fresca dei prossimi anni! Rispondo io.

Ho letto un articolo molto bello in questi giorni. Di Umair Haque: "We’re Sleepwalking Into the Age of Extinction
It’s Humanity vs Extinction — And the Clock is Ticking". In sintesi ci racconta di come ci stiamo comportando nonostante il "cambiamento climatico" sia finalmente arrivato, a un livello che tutti possiamo sperimentarlo visceralmente anche solo uscendo di casa.
Stiamo continuando a mettere in snooze la nostra sveglia e rimandando il problema..

Io, ormai lo sapete, sono fermamente convinta che in realtà ce la possiamo fare. Ma dobbiamo farlo, tutti insieme, in ogni nostra azione quotidiana. I piccoli gesti quotidiani creano un impatto enorme, con pochissimo sforzo.

Con questo articolo diamo il via ad una rubrica su quello che possiamo fare concretamente ogni giorno.

Cominciamo:

  1. Riduciamo il consumo inutile di Plastica Monouso: non di tutta la plastica. Questo è un tema fondamentale. In questo momento in cui parlare di plastica piace a tutti, sento veramente delle assurdità. Gente che commenta un contenitore riutilizzabile fatto in plastica o una seggiola. Assurdo! Ancora una volta si approfitta di un trend per parlare a sproposito. Quello che dobbiamo fare è cambiare il modo di consumare la plastica ed eliminarla laddove non serve. Per esempio: 
  • smettiamo di usare le buste di plastica per la spesa. Portando con noi le borse riutilizzabili si risparmiano in media 6-10 sacchetti di plastica a settimana. Moltiplicate questo dato per 100 milioni di persone e risparmieremo da 600 milioni a 1 miliardo di sacchetti ogni settimana!
  • portiamo con noi la tazza riutilizzabile per caffè, tè e bibite.
  • riduciamo l'uso di acqua in bottiglia portando con noi una borraccia ricaricabile
  • installiamo un filtro per l'acqua in casa o acquistiamo acqua sfusa. 
  1. Riduciamo il consumo di acqua: mai come in questo momento ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale ridurre i nostri consumi di acqua ed evitare gli sprechi. L'acqua è un bene raro e prezioso. Ecco qualche trucco per evitare di sprecarla:
    • installiamo un filtro per l'acqua in casa o acquistiamo acqua sfusa. 
    • mentre aspettiamo che la doccia si riscaldi, raccogliamo l'acqua corrente in una bacinella e usiamola per innaffiare le piante
    • facciamo durare la doccia 5 minuti al massimo. Mettiamo un timer
    • raccogliamo l'acqua in bacinelle mentre laviamo la frutta e la verdura e usiamo quell'acqua per bagnare le piante
    • innaffiamo i prati – se proprio dobbiamo - al mattino presto o alla sera tardi per evitare l'evaporazione
    • facciamo andare la  la lavatrice solo quando il carico è completo di biancheria
    • possiamo installare  soffioni e rubinetti a basso flusso per ridurre il consumo di acqua del 60%
    • Azzeriamo gli sprechi di cibo: la quantità di cibo sprecata ogni giorno e ogni anno è incredibile. Sapete che ogni anno vengono sprecati 1,3 miliardi di tonnellate di cibo? O che milioni di persone nel mondo vanno a letto affamate ogni sera? Lo spreco di cibo è uno dei modi più importanti per incidere direttamente sul cambiamento climatico.  L'8% dei gas serra che riscaldano il pianeta è causato dagli sprechi alimentari. Se lo spreco alimentare fosse un Paese, sarebbe il terzo al mondo dopo gli Stati Uniti e la Cina in termini di impatto sul riscaldamento globale. Ecco alcuni trucchi per evitare gli sprechi:
    • Pianificare. La preparazione dei pasti e dei menu settimanali ci permette di conoscere esattamente gli ingredienti di cui abbiamo bisogno e quelli che abbiamo già a disposizione
    • Prima di andare facciamo la lista
    • Impariamo a praticare il metodo FIFO. Il primo che abbiamo comprato è il primo che dobbiamo consumare
    • Impariamo a fare il compostaggio. Il compostaggio degli scarti alimentari organici è un ottimo modo per migliorare la salute del suolo e per entrare in contatto con la natura
    • Acquistiamo nei mercati locali o coltiviamo quelle che possiamo nei nostri balconi o giardini. Questo a ridurre le emissioni di carburante. È un doppio vantaggio, perché i prodotti si conservano più a lungo se raccolti freschi.
    • E soprattutto smettiamo di comprare ciò che buttiamo continuamente.
    • Eliminiamo le microplastiche: le microplastiche sono ovunque! Dall'abbigliamento alla biancheria da letto, dagli asciugamani ai mobili, la microfibra è ovunque.  Le microfibre sono minuscoli fili di plastica che provengono da tessuti sintetici. Tessuti come acrilico, nylon, rayon e poliestere contengono tutti microfibre. Queste microfibre, una volta lavate, finiscono nei sistemi idrici. Purtroppo, gli impianti di trattamento delle acque locali non hanno schermi abbastanza piccoli da filtrare queste microfibre, che finiscono così nei corsi d'acqua e negli ambienti marini. Le microfibre costituiscono il 60% di tutti i tessuti di abbigliamento nel mondo. Una singola giacca può rilasciare fino a 250.000 microfibre quando viene lavata.
      Cosa possiamo fare per contrastare il rilascio di microplastiche?
    • Evitiamo di acquistare il più possibile indumenti sintetici quando non necessari.
    • Utilizziamo capi di abbigliamento realizzati con fibre naturali, come il cotone biologico, la canapa e il lino.
    • Quando laviamo i nostri indumenti sintetici: utilizziamo la sacca GuppyFriend, facciamo andare la lavatrice solo quando è piena, questo crea meno attrito per la disgregazione delle fibre, laviamo il meno possibile questi capi
    • Sosteniamo il Progetto Rozalia, qui poi scoprire i dettagli
    • Viviamo con compassione: sì ho scritto proprio così. Perché diciamocelo la maggior parte dei casini nel mondo, siano essi politici, culturali o religiosi, derivano in genere dalla mancanza di una comprensione più profonda dei punti di vista, delle politiche o dello stile di vita degli altri. Coltivando una maggiore compassione per gli altri, possiamo connetterci a un livello più profondo e unirci per creare un pianeta migliore. Cosa possiamo fare?
    • Dare l'esempio. Iniziamo da noi stessi. La parte più importante per poter coltivare la compassione è essere compassionevoli con noi stessi.  Lasciamo andare i pensieri negativi, facciamo esercizio fisico, mangiamo sano e pratichiamo la meditazione. Se vogliamo cambiare il mondo, prima cambiamo noi stessi.
    • Il primo passo per coltivare la compassione è sviluppare l'empatia verso gli altri. L'empatia è la base per avere una connessione emotiva con gli altri,quindi è necessaria per coltivare la compassione.

    Grazie per aver letto fin qui. Noi di R5®Living siamo sempre più convinti che i piccoli gesti quotidiani fanno le grandi rivoluzioni. Per questo continueremo a raccontarvi come insieme possiamo aiutare il mondo a guarire e a stare meglio.

    #GoforPlanetA

    Fonte: elaborazioni R5®Living, https://healtheplanet.com/
    https://eand.co/

     

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